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28 FEBBRAIO TRADITO NON APRE IL PONTE: LA DOTTORESSA PUNTA IL DITO, COLPA DI SANDRO BRUNI

È colpa di Sandro Bruni se non riapre il Ponticello Ludovico il Moro. Già sindaco di Pavia nel 1988. 40 anni fa quasi.
Questo l’alibi studiato a tavolino dalla Dottoressa Vice Sindaca di Pavia. Che sta andando a ritroso coi sindaci di Pavia per tentare di scaricare le colpe sui suoi insuccessi e naufragi. Siamo arrivati a Sandro Bruni. Poi toccherà a Giovannolla, Maini e Veltri nell’ordine.

Sul temporaneo rinvio della gloriosa riapertura del Ponte sul Naviglio e sul saldo controllo della legalità rivoluzionaria, arriva il comunicato stampa.

Il Comune di Pavia informa la collettività operosa che la riapertura del ponte sul Naviglio Pavese, prevista per il 28 febbraio, è stata oggetto di una necessaria ricalibrazione strategica nell’interesse superiore della sicurezza e della disciplina amministrativa.

La data del 28 febbraio, inizialmente individuata quale simbolo di attraversamento popolare, è stata superata dalla più elevata esigenza di rigore contabile e fermezza procedurale.

L’impresa affidataria, mediante comunicazione via Pec, ha richiesto ulteriore tempo produttivo. L’Amministrazione, con prontezza degna di un piano quinquennale, ha inviato emissari tecnici per accertare lo stato materiale delle opere. L’esito ha confermato ciò che la coscienza collettiva già intuiva: il cronoprogramma è rimasto indietro rispetto alla marcia della storia.

In tale contesto si è levata autorevole la figura della Dottoressa alla Legalità e ai Flussi Finanziari cyber, Dominus della bellezza, custode inflessibile del Capitolo, della Norma e del Bonifico Tracciato. Sotto la sua vigile supervisione, ogni cifra è stata osservata, ogni scadenza misurata, ogni giustificazione pesata sulla bilancia della rettitudine amministrativa.

Nessuna ulteriore proroga è stata concessa. Il termine del 28 febbraio resta proclamato improrogabile nello spirito, benché non realizzato nella materia. Dal 1° marzo entreranno in vigore le penalità previste dal Capitolato speciale d’appalto, strumento di rieducazione contrattuale.

L’Amministrazione procederà inoltre alla verifica dei controlli esercitati sul cantiere, affinché ogni soggetto preposto possa dimostrare fedeltà al principio supremo della Vigilanza Attiva.

Il Comune di Pavia, unito al popolo dei residenti, dei commercianti e degli automobilisti in sosta permanente, riconosce i disagi come fase transitoria verso un futuro di attraversamento ordinato e conforme.

Sono state attivate tutte le procedure di tutela dell’ente: applicazione delle penali, approfondimenti sulle responsabilità amministrative e monitoraggio serrato dei flussi finanziari, che sotto l’occhio della Dottoressa Dominus scorrono solo in direzione conforme alla Legge.

Seguiranno aggiornamenti soltanto a fronte di un cronoprogramma certo, verificato e ideologicamente allineato alla realtà.

L’obiettivo è uno e indivisibile: riaprire il ponte nel più breve tempo compatibile con la legalità, la sicurezza e la disciplina contabile.

La Norma vigila.

Il Flusso è tracciato.

Il Ponte, per ora, attende.

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