Il sommo poeta di Dorno fermato durante una lezione di congiuntivo. Con lui il podestà partito “per il petrolio dell’asfalto che non c’è”.
DUBAI – Doveva essere una missione culturale di altissimo profilo: esportare il congiuntivo nella penisola arabica e spiegare, con pazienza lombarda, la differenza tra “qual è” e “qual’è” (eresia). Invece il sommo poeta di Dorno è rimasto bloccato a Dubai nel pieno di una lezione su subordinate e dignità sintattica.
A complicare il quadro epico-grammaticale, la presenza del podestà, ufficialmente in missione istituzionale “per il petrolio dell’asfalto che non c’è”.
«Ci avevano detto che qui il petrolio scorre», avrebbe dichiarato il podestà, osservando una cartina stradale perfettamente liscia. «Ma da noi l’asfalto è una figura retorica. Volevo capire se si potesse importare almeno la metafora».
Il congiuntivo sotto embargo
La lezione del poeta – dal titolo “Dal sonetto al semaforo: armonia e punteggiatura nella vita urbana” – è stata interrotta proprio mentre spiegava il periodo ipotetico dell’irrealtà:
«Se io avessi l’asfalto, non avrei le buche; se non avessi le buche, non avrei interrogazioni in consiglio».
In quel momento, uno stop improvviso ha costretto la delegazione lomellina a restare al coperto. «Ci hanno consigliato prudenza e frasi brevi», racconta il poeta. «Ma io non posso vivere senza subordinate relative».
Il podestà e il miraggio bituminoso
Secondo indiscrezioni, il podestà avrebbe chiesto un incontro con non meglio precisati “fornitori di nero profondo”, convinto che l’asfalto nasca direttamente dal rubinetto petrolifero.
«Mi avevano parlato di barili», ha spiegato, «ma non mi avevano detto che servono anche strade su cui stenderlo».
Nel frattempo ha tentato di barattare una copia autografata del poeta con una cisterna simbolica. Offerta respinta con cortesia internazionale.
Dorno trattiene il fiato (e le sospensioni)
In patria il circolo “Amici dell’Accento Perduto” ha organizzato una veglia poetica davanti alla rotonda incompiuta. Si recita a turno, su fondo sterrato, in attesa del rientro della spedizione.
«Senza il poeta il congiuntivo vacilla», dicono i concittadini. «Senza il podestà, invece, le buche restano. Ma almeno nessuno promette di asfaltarle con l’endecasillabo».
L’ultimo messaggio dal deserto
Dal suo temporaneo esilio sabbioso, il sommo poeta rassicura:
«Non temete. Se usciremo da questo periodo, sarà un periodo composto e ben coordinato. E torneremo con una nuova opera: Ode al Bitume Assente.»
Il podestà, invece, ha già pronto il comunicato:
«Missione proficua. Non abbiamo trovato l’asfalto, ma abbiamo capito che il vero petrolio è la cultura».
A Dorno e in provincia, nessuno ha osato chiedere in quale capitolo del bilancio sia classificata.

Leave a comment