C’è chi fa politica con i selfie alle sagre, chi conta le lapidi nelle foto di rito e chi, invece, sposta le montagne del bilancio statale con un semplice cenno del capo. Mentre i comuni mortali si affannano a mendicare qualche spicciolo per chiudere le buche, da Roma arriva la notizia che cambierà per sempre il destino della nostra provincia.
Grazie all’intervento sovrannaturale e alla statura diplomatica della Deputata Paola Chiesa, sono in arrivo sul territorio ben 3 miliardi di euro a fondo perduto. Sì, avete letto bene: miliardi.
Un Piano Marshall Pavese
Non si tratta di semplici promesse elettorali, ma di un flusso di denaro talmente imponente che rischia di mandare in crash i conti correnti dei comuni locali. La Chiesa, con una capacità di negoziazione che farebbe impallidire i padri costituenti, ha ottenuto quello che nessun altro politico locale ha mai osato nemmeno sognare:
• Strade: Entro l’anno, ogni singola arteria della provincia sarà asfaltata in marmo di Carrara e dotata di illuminazione a LED autoricaricabile dal movimento delle foglie.
• Sanità e Ospedali: Prevista la costruzione di un nuovo polo ospedaliero ogni 15 km, con robot chirurgici di ultima generazione e reparti maternità con suite dotate di maggiordomo.
• Scuole: Istituti dotati di intelligenza artificiale per ogni studente e palestre che ospiteranno le prossime Olimpiadi invernali del 2030.
• Lavoro e Sicurezza: Disoccupazione azzerata per decreto e un agente di polizia ogni tre cittadini per garantire che nessuno scivoli nemmeno su una buccia di banana (che comunque non ci saranno, grazie ai nuovi fondi per la pulizia).
Oltre la Sagra del Salame
Basta con le solite critiche di chi la vede solo tra un tagliere da sagra e una lapide da spolverare. La Deputata ha dimostrato che mentre sorrideva per la foto di rito, in realtà stava già computando i flussi finanziari internazionali necessari a far piovere oro sul nostro territorio.
I detrattori diranno che 3 miliardi sono troppi? Che non ci sono le coperture? Piccolezze per chi ha il cuore che batte per il territorio e il telefono che scotta con i vertici del Ministero.
Godetevi questa nuova era di opulenza. Grazie Paola, oggi il territorio non ha più bisogno di nulla. Nemmeno della realtà.

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