Fine delle speculazioni, fine dei tecnicismi e, soprattutto, fine dei sogni di chi sperava in un’improvvisa “trasformazione cromatica” di quel pezzetto di terra rimasto ostinatamente verde. Il Biondo ha deciso: l’area agricola resta agricola. Anzi, di più: diventa il suo nuovo ufficio a cielo aperto.
Addio PGT, Benvenuta Potatura
Mentre i soliti bene informati si aspettavano varianti dell’ultimo minuto, colate di cemento o cambi di destinazione d’uso miracolosi, il Biondo ha spiazzato tutti con una mossa da vero outsider. Ha scambiato il righello e le planimetrie con una cesoia e un cappello di paglia.
La destinazione? La Puglia, terra di sole, vento e, soprattutto, di ulivi secolari che non hanno bisogno di permessi di costruire per svettare verso il cielo.
Un nuovo “Piano di Governo del Terriccio”
Fonti vicinissime al (ex) protagonista del territorio lo descrivono già perfettamente calato nella parte. Il Biondo non cambierà più il colore alle aree agricole sulle mappe, ma si dedicherà a cambiare il colore alle sue mani, tra terra rossa e olio extravergine.
• Niente più delibere: Solo calendari lunari per decidere quando è il momento della raccolta.
• Niente più commissioni: Solo la compagnia delle cicale e il giudizio severo dei contadini locali su come si maneggia l’abbacchiatore.
• Niente più “verde pubblico”: Solo verde privato, anzi, verde ulivo, spremuto a freddo e senza alcuna possibilità di ricorso al TAR.
Una scelta di cuore (e di zappa)
“Basta con le varianti, la terra è bassa e non tradisce mai”, avrebbe confidato il Biondo mentre cercava di capire come far ripartire un vecchio trattore Landini. Pare che la sua prima iniziativa sarà un “Affidamento Diretto” per la fornitura di reti da raccolta, rigorosamente non assegnate alle solite ditte pavesi, ma a un consorzio di masserie del Salento.
Pavia perde un protagonista delle trasformazioni urbane, ma la Puglia guadagna un contadino che, siamo certi, saprà dare del “tu” a ogni fusto d’albero con la stessa sicurezza con cui dava del “lei” ai vincoli paesaggistici.
Buon lavoro, Biondo. Che il tuo olio sia extravergine e le tue varianti solo… di gusto.

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