Così si diceva in un bar vip di Desenzano del Garda.
Era una partita estiva giocata a Pavia, persa dalla sagra per autogol. Plurimi.
Ma l’avversario era dopato. Garantito. Era uscito per quello, ma un cartomante di Voghera gli aveva preannunciato tutto il 3 giugno.
Quindi aveva le balle girate, e gli fumavano. Non solo quelle.
A Pavia l’ennesima esca invernale poi, è andata a segno. Con la sagra cautelare che festeggiava privatamente. Pensando di averla sfangata.
Ma la UEFA ha deciso di giocare la coppa a Brescia. Anche, meglio dire.
Tutto questo perché, uno alla fine ha venduto. Dopo, tardi, e piu volte. Ma non ce n’era bisogno.
Mica era fortuna, quella del malcapitato. O forse si? Per esser dopato, era dopato comunque.
Forse ora è peggio per il “venditore”, che di fronti ne ha parecchi. Ma non ha mai brillato per intelligenza.


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