Ci scrive “il Venditore”da viale libertà 17, Pavia. Ma sarà serio o vuole vendere la sua storia di fantasia come ogni volta? Vabbè ecco il quanto:
”Volevo dire che il 2 dicembre ho visto un telefono che doveva esser spento e in un determinato posto, girare per Pavia. Invece era acceso, ore 10:30. Poi alle 11:15 si sposta verso una cella telefonica che copre una zona di uffici privati. È qui che inizia lo “shakeraggio”. Qualcuno sta cercando di entrare, qualcuno sta già smanettando sul codice sorgente. Poi tra le 12 e le 14 è andato a farsi un giro in centro. Alle 15:30 ha avuto una sosta prolungata, attaccandosi ad una rete wi-fi, ma dagli Stati Uniti avevano già salvato tutto. Nonostante il tentativo di cancellazione. Solo a fine giornata il device torna “ufficialmente” dove doveva essere da ore. Ma ormai la scia di briciole digitali è lunga chilometri. A Brescia comunque non hanno già i fotogrammi delle telecamere di sorveglianza che incrociano quegli orari GPS. Ma va, figuriamoci, men che meno il piano preparatorio con le conversazioni ambientali ecc ecc, men che meno quel telefono è agganciato dal 29 settembre 2024. In tutto e per tutto”.


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